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Antonio De Crescenzo
Dio è morto
Saggio
Il libro che vi accingete a leggere postula la morte di Dio, come da titolo.
Questa morte è desunta dai comportamenti umani, soprattutto di quegli uomini che sarebbero preposti a prendere i rimbalzi della parola di Dio e a rigirarla ai comuni mortali.
Durante tutto lo svolgimento del libro l’autore cerca di dialogare con il lettore, esponendogli il proprio punto di vista e le proprie idee.
A noi non è dato sapere se Dio è morto davvero, o se è morto per tutti o soltanto per qualcuno. Se è morto fuori o dentro di noi.
A noi è dato soltanto di leggere questo libro e porci qualche domanda conclusiva.
(Roger Kint)
Un agile saggio, dai penetranti capitoli, che cerca di abbracciare l'argomento delle religioni in un modo del tutto nuovo. Attraverso brevi discussioni, l'autore analizza la complessa materia trattata che spazia dal rapporto dell'uomo con la fede, alla valenza politica e sociale delle religioni, fino ad arrivare ad un rifiuto ragionato di ogni credo, espresso con argomentazioni comprensibili a tutti, poiché tratte da riflessioni scaturite dall'esperienza quotidiana.
L'AUTORE: Antonio De Crescenzo è nato a Napoli nel 1976. Diplomato alle magistrali nel 1988 presso l'istituto privato Cristo Re, ha scritto e diretto un cortometraggio, "La trave nell'occhio". Oltre a "Dio è morto", ha già pubblicato "I quattro racconti neri e fantastici".
LA COLLANA: «ANTITESI» è una collana di saggistica storica, filosofica, letteraria, economica, pensata anche per la pubblicazione delle tesi di laurea.
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Collana «ANTITESI» 03
pagine 76 , Edizione tascabile su carta riciclata. Prima edizione
6,00 euro
ISBN 978-88-96285-04-6
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